Adiuventia
Spiegazioni. Fornite. Wegleitung. Gegeben.

Terminologia tecnica

Intenzione di Adiuventia è condividere assieme alla clientela la terminologia tecnica usata in questo campo.

Sarà così possibile definire in modo preciso l'ambito dei vari mandati grazie alla comune lingua propria del Privat Wealth Management*.

* Nel mondo internazionale della finanza molti termini sono formulati in Inglese. Spesso non esistono soddisfacenti traduzioni in altre lingue. Pertanto, per evitare possibili equivoci, alcuni termini del glossario non sono tradotti.

A

Addebito diretto
Sistema di pagamento elettronico, senza ricevuta, di ordini di pagamento iniziati da colui che emette la fattura (trasferimento del debito). I prerequisiti sono un’autorizzazione all’addebito diretto da parte del titolare del conto e l’adempimento agli obblighi contrattuali da parte del beneficiario.

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Affluent banking
"Affluents" è il termine che definisce la clientela bancaria con patrimoni da CHF 100.000 a CHF 500.000. Questi clienti non appartengono più alla categoria “retail”, ma non sono ancora annoverati tra i clienti del private banking. I diversi istituti situano la separazione tra la clientela affluent e la clientela private banking su livelli diversi. Molti stabiliscono la base per le soluzioni di investimento standardizzato a CHF 250.000, ma oggi il fattore decisivo è il potenziale di crescita del cliente.

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Ammontare dell’investimento
E’ la somma da investire e da considerare nella pianificazione finanziaria. Insieme all’ammontare dei risparmi, serve per finanziare la spesa pianificata.

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Analisi fondamentale
L’analisi fondamentale permette il confronto tra aziende (società a responsabilità limitata, società per azioni) tramite il cosiddetto rating. Lo scopo principale dell’analisi fondamentale è capire l’azienda e il suo mercato. L’analisi di base ha tre componenti essenziali:

1. Analisi settoriale
Per valutare il potenziale di utili di un’azienda è necessario effettuare un’analisi profonda del settore in cui opera: “Quanto forte è il mercato nel suo insieme?”, “Quali sono le caratteristiche specifiche del settore?” e “Quali particolari influenze modellano il mercato?”.

2. Analisi strategica
E’ importante anche il modo in cui le aziende si posizionano sul mercato. Non è sufficiente infatti essere semplicemente presenti su un mercato redditizio se la concorrenza sta mettendo in atto una strategia più promettente. Le carriere dei membri della dirigenza devono essere studiate con una certa attenzione per stabilire il grado di successo di queste persone nei ruoli precedentemente ricoperti. Per valutarne il livello di realismo e di credibilità si può spesso esaminare lo schema a grandi linee di un business plan sul sito web di un’azienda.

3. Analisi dei dati aziendali e azionari
Si tratta di una parte importantissima di qualsiasi analisi fondamentale, è il punto in cui il prezzo corrente di un’azione viene collegato ai dati principali dell’attività (utile, ricavi) e produce i cosiddetti indici azionari. Il confronto tra i valori produce gli indici per la valutazione corrente dell’azienda sul mercato azionario e una stima della possibile sottovalutazione o sopravvalutazione del titolo. Gli investitori debbono comunque tener presente che le analisi sono sempre basate su valori storici o su previsioni non confermate.

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Art banking
Per molti investitori facoltosi, l’arte costituisce un’importante categoria d’investimento. Il grande vantaggio che essa comporta è la bassa correlazione con i mercati finanziari, quest’aspetto la rende una categoria del patrimonio dal forte effetto diversificativo. Oggi numerose banche offrono ai loro clienti (principalmente nel ruolo di intermediarie) servizi di art banking che vanno dalla ricerca di opere d’arte, tramite la verifica del valore di mercato e assicurativo, fino al suggerimento di competenti restauratori o al know-how necessario per la creazione di collezioni d’arte.

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Assicurazione sulla vita unit-linked
La combinazione della tradizionale assicurazione sulla vita, che copre un rischio, con l’investimento in un fondo. La componente risparmio del premio (la parte non necessaria per coprire il rischio di decesso) viene investita in uno o più fondi.

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Avversione al rischio
Descrive l’ampiezza della perdita di valore per una persona quando deve supporre una perdita. Una persona avversa al rischio è preparata a pagare un premio per trasferire il rischio su qualcun’altro (p.e. un assicuratore), e una persona tollerante al rischio in realtà pagherebbe per prendere parte a un progetto rischioso. In teoria economica si presume di solito che le persone siano avverse al rischio.

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B

Banche estere
La Svizzera è un centro finanziario estremamente dinamico. Attrae molte banche straniere che vi aprono filiali e uffici di rappresentanza. Nel 2004 erano presenti in Svizzera un totale di 150 banche estere. Il numero rimane stabile, visto che i nuovi arrivi compensano le partenze. Ma quest’apparente stabilità cela un grande movimento: solo 70 tra le banche estere attive oggi in Svizzera erano attive nel Paese nel 1990. E da allora il numero delle persone impiegate in queste istituzioni è aumentato del 60%.

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Banchiere privato
Titolo protetto utilizzato dai proprietari o dai soci nella minoranza delle banche che sono ancora in mano di proprietari unici o soci. Si tratta di persone si assumono la responsabilità illimitata per gli obblighi della banca tramite i loro patrimoni privati. Secondo i rappresentanti di questo genere di private banking, esso garantisce una speciale forma d’indipendenza e una gestione meticolosa dei beni della clientela. I banchieri privati di Ginevra sono particolarmente rinomati. Oggi in Svizzera le vere banche private danno lavoro a circa 900 persone.

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C

Compliance
La Compliance è l’insieme delle attività che all’interno di un’azienda vengono svolte costantemente per misurare e garantire il rispetto dei requisiti normativi e regolamentari, siano essi volontari o di legge. L’attività di gestione della Compliance consiste nel valutare gli effetti di eventuali inadempienze e nell’individuare ed attuare misure di contenimento dei relativi rischi aziendali.
Sebbene le strategie di attuazione della Compliance siano diverse da azienda ad azienda, le iniziative in grado di dare i risultati attesi hanno vari elementi chiave in comune; in particolare risulta essenziale, la comunicazione e la diffusione di una cultura della conformità alle norme a tutti i livelli dell’organizzazione.

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Capacità di credito
Chiamato anche indice di solvibilità o profilo di credito, questo termine si riferisce alla capacità finanziaria e all’affidabilità di uno stato, di un azienda o di un cliente della banca. Riassume le caratteristiche che rendono una società, un’istituzione o un singolo individuo affidabili beneficiari di un prestito.
La capacità di credito è un criterio fondamentale per determinare le condizioni in base alle quali si rende disponibile un credito. Il grado di solvibilità utilizzato internamente dalle banche segue normalmente i metodi e gli standard delle agenzie di rating esterne.

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Certificato Discount (Certificato di deposito con retrocessione)
I certificati o prodotti strutturati consistono in investimenti diretti su uno strumento sottostante, accompagnati dalla vendita simultanea di un’opzione d’acquisto sullo stesso sottostante. Lo sconto viene finanziato con i proventi provenienti dal prezzo d’opzione e dai dividendi non incassati. Il rendimento ha un limite superiore (cap), le perdite di prezzo sono assorbite dallo sconto ricevuto.

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Clearing
Prima di trasferire una somma di denaro attraverso il sistema di pagamento, la banca emittente trasmette un rapporto della transazione alla banca ricevente tramite una controparte centrale. In una procedura nota come clearing, le transazioni vengono identificate, abbinate, inviate, confermate e, se è il caso, compensate per determinare la posizione finale.

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Commissione di borsa
La commissione addebitata delle banche per la gestione dell’acquisto e della vendita di titoli. Varia da banca a banca, in base al genere di prodotto e, in certi casi, al volume degli ordini d’investimento. Le tariffe di commissione di borsa sono calate in modo significativo in questi ultimi anni con il diffondersi degli agenti di cambio online.

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Commissione d’ingresso
Commissione addebitata dall’offerente al compratore nella vendita di quote.

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Competenze
Nel private banking si effettua una distinzione fondamentale tra le competenze per la gestione legata al patrimonio e le competenze legate alle transazioni. Le prime vengono solitamente calcolate come percentuale del patrimonio gestito, ma possono variare molto in base alla complessità del mandato di gestione del portafoglio. Le competenze per le transazioni sono composte principalmente da commissioni di Borsa o da commissioni sulle transazioni di titoli e dipendono dal genere di prodotto. Nel private banking sono previsti anche onorari per la consulenza. Le questioni inerenti eredità, successione e pensione vengono spesso trattate da specialisti in base ad una tariffa oraria. Oggigiorno le banche hanno strutture tariffarie trasparenti.

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Competenze per la gestione
Si tratta delle competenze detratte dal gestore del fondo per l’amministrazione dei fondi patrimoniali. Il livello si determina individualmente per ogni fondo ed è indicato sul prospetto informativo. Di regola, varia dallo 0,5% a oltre il 2% annuale. La base per il calcolo delle competenze per la gestione è il patrimonio del fondo, dal quale le competenze vengono detratte a intervalli regolari, p.e. quotidianamente o mensilmente.

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Controllo prudenziale degli organi di vigilanza
Il controllo prudenziale degli organi di vigilanza è il "secondo pilastro" dell’accordo "Basilea II" sulla vigilanza bancaria, gli altri sono i requisiti minimi di capitale e la disciplina del mercato (trasparenza). Esso sottolinea la necessità di una dimensione qualitativa nella vigilanza sulla banca e prevede un contatto continuo tra l’organo di vigilanza e le banche.

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Corporate governance
Le regole e i principi dell’organizzazione, della condotta e della trasparenza in base alle quali un’azienda viene gestita e diretta. Le aziende hanno l’obbligo nei confronti dei loro investitori, clienti e dipendenti di assicurare una buona corporate governance. Di regola, la sua presentazione segue le Linee Guida per la Corporate Governance della Borsa svizzera SWX , entrate in vigore il 1°luglio 2002, le “indicazioni sull’applicazione delle Linee Guida di Corporate Governance” della Commissione federale svizzera delle banche, e i suggerimenti del “Codice Svizzero di Best Practice per la Corporate Governance” a cura della Federazione imprese svizzere (economiesuisse) del marzo 2002.

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Corporate Social Responsibility
Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. […] Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici applicabili ma anche andare al di là, investendo nel capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate. Libro Verde della Commissione Europea "Promoting a European framework for Corporate Social Responsibility".

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Costi della transazione
Costi associati con l’esecuzione di una transazione sul mercato azionario, quali le commissioni di base e di clearing.

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D

Due Diligence
L'espressione inglese due diligence identifica il processo investigativo che viene messo in atto per analizzare il valore e condizioni di un'azienda, o di un ramo di essa, per la quale vi siano intenzioni di acquisizione o investimento. In finanza la due diligence indica quell'insieme di attività svolte dall'investitore, necessarie per giungere ad una valutazione finale, analizzando lo stato dell'azienda, compresi i rischi di eventuale fallimento dell'operazione e delle sue potenzialità future.

Consiste nell'analisi di tutte le informazioni relative all'impresa oggetto dell'acquisizione, con particolare riferimento alla struttura societaria e organizzativa, al business e al mercato, ai fattori critici di successo, alle strategie commerciali, alle procedure gestionali e amministrative, ai dati economico-finanziari, agli aspetti fiscali e legali, ai rischi potenziali, ecc.

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Dati principali
I dati principali sono un’espressione concisa delle caratteristiche misurabili, p.e. degli strumenti finanziari o dei portafogli. Vengono calcolate adottando criteri specifici. In sede di analisi e calcolo, le caratteristiche essenziali possono essere ridotte a semplici numeri. Per esempio: il dato principale per gli utili viene dato di solito come utili previsti, mentre la varianza è il tipico indice che fornisce informazioni inerenti il rischio.

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Derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono prodotti il cui valore di mercato deriva dai classici strumenti sottostanti, per esempio: azioni, obbligazioni o oro. I derivati comprendono prodotti finanziari quali futures, opzioni, certificati, warrant e anche prodotti finanziari standardizzati come contratti a consegna differita (forward) e swap.
Negli ultimi anni si è verificato un aumento delle negoziazioni con strumenti finanziari derivati. Inizialmente legati a rischi di mercato relativamente diretti, quali azioni e prezzi di commodities, hanno dimostrato risultati positivi e il concetto è stato esteso a rischi connessi ai tassi d’interesse e alle valute. Oggi, i rischi di credito e meteorologico, per esempio, sono coperti con strumenti finanziari derivati.

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E

Early-Stage financing
Investimento in capitale di rischio effettuato nelle prime fasi di vita di un'impresa (comprendente sia le operazioni di seed che quelle di start up).

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Esecutore
Per assicurarsi che vengano eseguite le loro ultime disposizioni testamentarie, molte persone specificano un esecutore nel loro testamento. Si tratta di una scelta consigliabile in presenza di condizioni familiari molto complicate (più di un matrimonio con prole, figli adottati, condizioni finanziarie complesse, ecc.). In molti casi, l’esecutore testamentario nominato è un notaio, un avvocato, un consulente fiscale, un fiduciario o un gestore patrimoniale.

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Exchange-traded funds (ETFs)
Fondi la cui composizione è legata ad uno specifico indice e che vengono scambiati come azioni in Borsa. Gli investitori possono scegliere tra un’ampia varietà di indici, quali SMI, DAX, Euro Stoxx 5o, Dow Jones Industrial, S&P 500 o Nasdaq 100 e hanno la certezza che il valore dell’investimento si svilupperà in linea con l’indice corrispondente. Sono pochissimi i gestori attivi di fondi che riescono a superare il loro indice di riferimento per un periodo di molti anni. Di conseguenza, aumenta l’interesse per gli ETFs relativamente economici.

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F

Family office
Un family office gestisce i servizi finanziari e gli affari legali di clienti facoltosi e copre l’intera gamma dei patrimoni della famiglia. Tradizionalmente si tratta di family office per un’unica famiglia, società di gestione patrimoniale di proprietà della famiglia in questione, che si occupano solo della ricchezza di quella famiglia. Oggi, molti family office gestiscono patrimoni di persone vicine alla famiglia e di terze parti selezionate. Numerose banche d’investimento, grandi banche e banche private operano servizi di family office, offrendo ai clienti “high-net-worth” consulenza personalizzata e imparziale su prodotti e servizi finanziari.

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Fattore Alfa
Il fattore alfa è utilizzato come indicatore semplice per determinare il capitale da accantonare per i rischi operativi. Dà la percentuale di patrimonio gestito da accantonare nel capitale netto.

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Fattori beta
Otto fattori utilizzati nell’approccio cosiddetto standard, o per aree di attività, per determinare le esigenze di riserva di capitale per i rischi operativi. Il fattore determina la percentuale di patrimonio gestito proveniente da un’area di attività e da accantonare come riserva per i rischi operativi di detta area di attività.

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Finanza comportamentale
Le più recenti teorie finanziarie comprendono gli effetti psicologici nell’analisi dei mercati finanziari. Per esempio, il fatto che gli investitori siano riluttanti a separarsi dalle loro perdite. Ciò conduce ad una distorsione nel comportamento nell’ambito degli investimenti e in simili casi la “teoria dell’investitore razionale”, in possesso di tutte le informazioni disponibili sul mercato, semplicemente non funziona.

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Fondi in strumenti del mercato monetario
I fondi in strumenti del mercato monetario sono fondi d’investimento che comprendono principalmente titoli del mercato monetario con periodi di maturità brevi, in genere fino ad un massimo di due mesi e per lo più investiti in un’unica valuta.

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Fondi No-load
Fondi venduti senza commissioni d’ingresso, ma che di solito comportano competenze di gestione più elevate. Sono più adatti a investimenti con un orizzonte temporale breve e perciò sono noti come fondi per la gestione della liquidità.

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Fondo a capitalizzazione
Fondo che non distribuisce reddito ma lo reinveste, di solito nel fondo stesso.

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Fondo chiuso
Il modo per lanciare questo genere di fondi è la vendita di un numero predefinito di quote. Una volta raggiunto il volume pianificato per il fondo, il fondo viene chiuso. Il prezzo di una quota si determina in base alla libera formazione del prezzo e al reale valore dei beni del fondo. A seconda dell’offerta e della domanda, il fondo viene negoziato con un premio o con uno sconto rispetto al valore.

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Fondo strategico
L’idea di base dietro ai fondi strategici o di portafoglio è che certi tipi d’investitore possono essere raggruppati sulla base di fattori personali quali la tolleranza al rischio o l’orizzonte d’investimento. Per simili gruppi, l’intera strategia d’investimento può essere implementata con un unico fondo, che di solito comprende sia azioni che obbligazioni ampiamente diversificate in regioni, stati, settori e valute differenti.

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G

Gestione dell’esposizione al rischio
Nei periodi di boom, i rischi vengono spesso trascurati o sistematicamente tenuti fuori dal quadro complessivo. Di conseguenza, i gestori patrimoniali integrano sempre più i controlli dei rischi nella strutturazione delle loro classi d’investimento, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul rendimento. Si ottiene così l’ottimizzazione del rendimento e dei rischi, che costituiscono l’inevitabile controparte del rendimento del portafoglio.

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Gestione del rischio
Un processo continuo volto a mantenere la trasparenza relativamente all’esposizione al rischio e ad assicurare una gestione responsabile di tutte le categorie di rischio (rischi del mercato, rischi di credito, rischi dell’operazione).

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Guadagni illegali
Con l’eccezione dei metalli preziosi, quasi tutti gli investimenti rendono un pagamento soggetto alla ritenuta d’acconto svizzera o alla tassazione estera alla fonte. Se non è possibile recuperare queste tasse a causa della mancata dichiarazione all’autorità fiscale, la performance netta ne soffre. Chiunque creda di incrementare gli investimenti evadendo le tasse deve essere consapevole di questo aspetto. Gli investitori avidi cadono prontamente vittime della loro stessa frode quando investono i loro guadagni illegali in imprese rischiose e a volte equivoche. La connivenza espone le persone al ricatto, per esempio in caso di rottura coniugale, quando il partner è al corrente del conto illecito.

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H

Hedge Funds
Veicoli d’investimento finora non soggetti a normative dettagliate rispetto alla loro strategia e agli strumenti finanziari utilizzati. Il successo dipende largamente dall’abilità dei gestori del fondo. L’idea di base è generare rendimenti indipendentemente dalla tendenza complessiva del mercato e quindi circoscrivere, cioè proteggere il capitale.

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High Net Worth Individual (HNWI)
Gli HNWI sono clienti privati molto facoltosi. Il livello di patrimonio necessario per qualificarsi come HNWI è fissato internamente dalla banca (per esempio, Merrill Lynch considera come HNWI un cliente che abbia una ricchezza disponibile – proprietà immobiliari escluse – di 1 milione di dollari. I clienti ancora più facoltosi, che superano la soglia di circa 10 milioni di dollari sono noti come ’ultra-high-net-worth individuals’ (UHNWI). La maggioranza degli istituti di private banking serve anche clienti con patrimoni inferiori. I clienti con patrimoni di CHF 500,000 e oltre, sono classificati come clienti di private banking.

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I

Strategia integrale del marketing
Attività universale dell'impresa volta a ottimizzare tutti i fattori che permettono di migliorare la commercializzazione di merci o servizi offerti, mediante la creazione, l'individuazione e lo stimolo dei bisogni dei consumatori, associata alla proposta di prodotti o servizi idonei per il soddisfacimento dei bisogni stessi. riguarda tutte le decisioni relative al prodotto: caratteristiche, prezzo, pubblicità, promozione, canali di distribuzione, rete di vendita.

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Indicatore
Parametro o valore misurato utilizzato per determinare un rischio esistente.

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Indice
Un indice (p. e. un indice azionario) è una misura dell’andamento del prezzo di un mercato finanziario (p. e. il mercato azionario) o di una sezione del mercato. Si basa su di un portafoglio definito di strumenti (p.e. azioni) del mercato rispettivo. Il prezzo di tali strumenti moltiplicato per alcuni fattori di ponderazione costituisce l’indice.

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Indice di Sharpe
Indice che illustra fino a che punto il rischio corso viene compensato dalla performance. Per ottenere l’indice di Sharpe, la differenza in performance tra un fondo e un investimento privo di rischio viene divisa per la volatilità del fondo. Più alto è il numero, migliore il risultato.

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Investimenti alternativi
Il termine si riferisce alle opportunità d’investimento non coperte dalle tradizionali categorie di azioni, obbligazioni e investimenti sul mercato monetario. Questo genere di investimenti include il mercato di commodities, private equity e hedge funds. La diversificazione viene citata come una delle principali ragioni per impegnarsi in investimenti alternativi. Gli investitori lavorano partendo dal principio che la correlazione con le tradizionali categorie d’investimento è bassa, una caratteristica attribuita anche alle proprietà immobiliari. Il peso di investimenti alternativi e immobili in un portafoglio è normalmente inferiore al 10%.

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Islamic banking
Private banking per clienti che desiderano investire il loro denaro in conformità ai principi del Corano. Questo genere di banking comprende il divieto di percepire interessi e di investire nei settori degli alcolici e del tabacco.

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J

Nessun termine

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K

Nessun termine

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L

Legge sulle banche
Lo scopo della legge svizzera sulle banche (Legge federale su banche e casse di risparmio) è di proteggere i creditori e di rafforzare la Svizzera come centro finanziario. Disciplina i requisiti richiesti per poter avviare l’esercizio di operazioni bancarie, per la condotta degli affari e per i principi contabili. Stabilisce inoltre che le revisioni debbano essere condotte ad opera di società di revisione private e afferma che la responsabilità della supervisione sulle banche ricade sulla Commissione federale svizzera delle banche.

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Liquidità
Il termine indica i bene prontamente disponibili in forma liquida, normalmente il saldo creditori sui conti bancari. Per calcolare la somma da investire disponibile per la pianificazione finanziaria è importante dedurre la liquidità richiesta per l’investimento iniziale (riserva di liquidità).

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M

Mandati di gestione del patrimonio
Nel mandato di gestione patrimoniale classico, il cliente lascia alla banca tutte le decisioni legate al patrimonio. E’ perciò essenziale determinare esattamente in un colloquio quale strategia d’investimento il consulente seguirà. Per le banche, questi sono i mandati più redditizi. In aggiunta, ci sono i mandati cosiddetti di consulenza o discrezionali: la strategia d’investimento rimane nelle mani dei clienti, ma essi ricevono un supporto attivo da parte del consulente nelle decisioni d’investimento, e possono avvalersi dei servizi di ricerca della banca o del consiglio di esperti. In termini di struttura delle commissioni, la differenza tra i mandati di gestione patrimoniale e la gestione del portafoglio intrapresa dai clienti stessi varia nell’ambito compreso tra lo 0.2 e lo 0.5 per cento della somma totale investita, annualmente, a seconda della complessità della strategia d’investimento.

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Mediazione del costo
Se un investitore paga una somma regolare e fissa in un fondo, la medesima somma compra un numero maggiore o minore di titoli a seconda dell’aumento o della diminuzione del prezzo. L’effetto positivo della mediazione del costo (maggior prezzo medio quando il costo dei fondi fluttua) è particolarmente importante nel caso di fondi patrimoniali.

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Mercato secondario
Noto anche come attività OTC (over-the-counter). In Svizzera, molti strumenti derivati non sono quotati pubblicamente, ma la compravendita avviene direttamente ad opera dell’emittente.

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Mitigazione del rischio
Nel rischio di credito, il termine si riferisce ai metodi impiegati dalle banche per proteggersi nell’eventualità dell’incapacità da parte del debitore di restituire un prestito, p.e. raccogliendo delle garanzie o dei titoli o acquisendo strumenti di copertura. In relazione ai rischi operativi, che possono essere solamente “minimizzati” ma mai eliminati interamente, il termine si riferisce al trasferimento dei rischi a terze parti per un corrispettivo, p.e. ad assicuratori o a fornitori di outsourcing. La principale preoccupazione degli organi di sorveglianza è verificare che un rischio esistente venga effettivamente trasferito e non si limiti a sembrare trasferito, in modo che, nell’eventualità di una perdita, l’assicuratore saldi la richiesta di risarcimento con la dovuta rapidità, o che i contratti con parti non bancarie siano correttamente redatti.

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N

Non-profit
Profit è un termine latino, forma contratta della terza persona singolare (modo indicativo, tempo presente), del verbo "proficere" che significa avvantaggiare. La parola è confluita nel vocabolario anglosassone, tra il Cinquecento e il Seicento. Non profit, termine d'origine americana più che anglosassone, sta per Non Profit Organizations , e indica quegli enti che operano senza avere per fine primario il conseguimento del profitto (il termine scientificamente più usato è, infatti, Not for Profit ).

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O

Opzione d’acquisto
L’acquirente di un’opzione d’acquisto acquisisce il diritto (ma non l’obbligo) di comperare un investimento sottostante ad un prezzo specifico, noto come prezzo d’esercizio. Il compratore paga un premio al venditore, che rinuncia ai suoi diritti sullo strumento sottostante. Il vantaggio per il compratore risiede nel ritardare l’immobilizzo dei fondi in un acquisto immediato. Se il prezzo aumenta, il compratore può acquistare al prezzo d’esercizio più basso, se il prezzo non aumenta o diminuisce, l’opzione può essere lasciata scadere.

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Opzioni Knock-out-/knock-in
Una forma di opzione esotica, in cui il diritto di opzione scade (knock-out) o viene attivato quando lo strumento sottostante raggiunge un certo livello soglia o barriera (knock-in).

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Opzione Put
L’acquirente di un’opzione put acquisisce il diritto (ma non l’obbligo) di comperare un investimento sottostante ad un prezzo specifico. Il compratore paga un premio al venditore dell’opzione put, che cede i diritti sul sottostante e diventa un concedente.

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Orizzonte temporale
L’orizzonte temporale è il periodo di tempo per il quale gli investitori effettuano il loro piano finanziario o desiderano investire i loro capitali.

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P

Philanthropy (filantropia)
Beneficenza, di norma su vasta scala. Il termine è particolarmente utilizzato negli Stati Uniti e in Nord America, dove le donazioni da parte di persone fisiche e giuridiche (e i regimi fiscali volti a incoraggiarle) costituiscono uno dei principali elementi di supporto fiscale per le arti e i beni culturali. Sono meno diffuse in Europa, dove persistono i sistemi assistenziali istituiti dopo la Seconda Guerra Mondiale.

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Private-Equity
Apporto di capitale di rischio ovvero l’investimento nel capitale di rischio di società, generalmente non quotate, ma con alto potenziale dl sviluppo e con capacità di generare flussi di cassa costanti ed altamente prevedibili. L’obiettivo principale dell’investitore è di entrare nel capitale dell’impresa con lo scopo di collaborare con l’imprenditore al fine di raggiungere, in un previsto arco di tempo, determinati obiettivi aziendali, finalizzati ad aumentare il valore del capitale economico dell’impresa e, quindi, raggiunti tali obiettivi, uscire dal capitale realizzando un adeguato capital gain.

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Patrimonio gestito
Il patrimonio gestito totale rappresenta un valore fondamentale nel private banking. Poiché i ricavi della banca derivano in gran parte da commissioni legate al valore, il totale del patrimonio gestito è un elemento centrale per il futuro rendimento in commissioni. Gli analisti controllano con attenzione se le banche attraggono nuovi patrimoni o se i patrimoni gestiti ristagnano. Una notevole crescita del patrimonio gestito è l’indice del successo della politica di acquisizione di una banca.

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Performance
Un indicatore che illustra i progressi nell’ambito di un’organizzazione rispetto ad importanti obiettivi o a fattori fondamentali che ne indicano il successo.

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Pianificazione finanziaria
Ottimizzazione del patrimonio privato, accantonamenti pensionistici, tassazione, diritti di proprietà e di successione previsioni del conto economico per la realizzazione di obiettivi finanziari (pensionamento anticipato, acquisizione di proprietà residenziale, emigrazione) e per la gestione di fasi finanziariamente importanti della vita (pensionamento, divorzio, invalidità), soluzioni completamente imparziali rispetto a particolari prodotti o fornitori.

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Polizza K&R (rapimento e riscatto)
E’ possibile stipulare un’assicurazione contro il rischio di rapimento e richiesta di riscatto per i rappresentanti aziendali o le persone facoltose.

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Portafoglio
Un portafoglio è un gruppo di investimenti di un particolare genere. Usato in modo figurato, può anche riferirsi ad una raccolta di metodi, procedimenti o di opzioni di compravendita.

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Premi
Addebiti assicurativi da pagare mensilmente, trimestralmente, semestralmente o annualmente. Di norma il premio contiene: un elemento di rischio, la parte che si paga per la copertura assicurativa durante il corso dell’assicurazione, un elemento di costo, che l’assicuratore richiede per coprire i propri costi amministrativi, ed un elemento di risparmio, che costruisce un fondo pagabile al momento della pensione.

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Private banking
Il private banking si occupa del servizio di consulenza e di gestione patrimoniale. La consulenza consiste nel fornire alla clientela le basi sulle quali prendere le proprie decisioni in merito agli investimenti.
Nel caso della gestione patrimoniale, il cliente conferisce alla banca l’ordine di gestire il patrimonio in conformità a principi stabiliti, p. e. la classificazione dei rischi. Il cliente non influenza direttamente le singole decisioni d’investimento.
Per molto tempo, il private banking è stato dominio dei banchieri privati. Oggi tutti i tipi di istituti bancari sono attivi nel settore. La soglia patrimoniale oltre la quale si offrono al cliente i servizi di private banking varia da banca a banca. E’ normalmente compresa tra CHF 150.000 e CHF 1 milione in beni liquidi. Una categoria speciale di private banking è quella del family office, che riguarda esclusivamente portafogli patrimoniali molto ampi e diversificati.

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Private banking offshore
I centri finanziari internazionali con condizioni locali particolarmente interessanti offrono il private banking offshore. I flussi di capitale internazionale vengono spesso gestiti nei centri offshore, la Svizzera è leader del mercato globale come centro finanziario offshore per la gestione patrimoniale.

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Private banking onshore
Un numero crescente di clienti vuole che il proprio patrimonio sia gestito nel proprio Paese di residenza. Ciò significa che i gestori di fondi devono stabilire delle rappresentanze nei luoghi di residenza dei loro clienti. Questo genere di private banking si chiama ‘onshore’, in opposizione al private banking ‘offshore’, che prevede l’uscita di somme finanziarie del cliente dal Paese di residenza.

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Private equity
Questo termine definisce il capitale non quotato che viene investito in un’azienda. Le aziende finanziate da private equity sono normalmente nuove imprese con un capitale relativamente scarso. Gli investimenti in private equity sono perciò associati sia ad un alto livello di rischio e, se l’impresa ha successo, a rendimenti elevati. Il private equity viene classificato come investimento alternativo.

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Prezzo d’esercizio
Il prezzo (predeterminato) al quale determinati titoli si possono acquistare o vendere.

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Profilo di rischio
Descrive la propensione e la tolleranza al rischio di una/un cliente (vedi voci corrispondenti) derivanti dalle esigenze, dagli obiettivi e dalle condizioni finanziarie individuali. Si può creare un profilo di rischio anche per un istituto bancario. Esso illustra i rischi ai quali la banca è esposta o, per dirlo in un altro modo, i punti focali dell’attività commerciale della banca.

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Propensione al rischio
La propensione al rischio indica il livello di rischio finanziario che i clienti vogliono assumersi e perciò misura il loro giudizio personale in merito al compromesso tra rischio e rendimento atteso. Maggiore è l’avversione al rischio, minore sarà la propensione al rischio. La propensione al rischio non è un valore assoluto, ma deve essere sempre considerata alle luce delle circostanze specifiche.

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Protezione del capitale
Gli strumenti finanziari derivati possono essere strutturati in modo da proteggere totalmente o parzialmente il capitale investito. In cambio, l’investitore partecipa solo parzialmente all’aumento di valore dell’azione o cede i pagamenti dei dividendi.

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Q

Nessun termine

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R

Real Estate
Sono tutti i beni che, naturalmente o artificialmente, sono incorporati al suolo anche se a scopo transitorio (il suolo, le sorgenti ed i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le costruzioni). Sono reputati immobili i mulini, i bagni (stabilimenti e strutture balneari) e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione.

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Rendimento
Il rendimento (o yield) è il reddito totale di un singolo investimento, p. e. di un titolo o di un portafoglio, in un periodo specifico, e comprende tutte le spese, come i dividendi o gli interessi. Viene normalmente dato in percentuale annua.

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Rendimento previsto
La media ponderata dei rendimenti previsti da un singolo strumento finanziario o da un portafoglio. Come regola, la "deviazione standard" e la "varianza" sono le misure di rischio per le possibili deviazioni dal rendimento previsto o medio.

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Responsabilità Civile amministratori e dirigenti
L’assicurazione per la responsabilità civile degli amministratori e dei dirigenti protegge i patrimoni privati di funzionari, dirigenti, fiduciari e dipendenti di alto livello della società di revisione e degli altri organi esecutivi nel caso di richieste di risarcimento per azioni di cui sono personalmente responsabili.

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Restrizione dell’investimento
Ordine valido per una specifica categoria d’investimento per la quale vengono stabiliti i limiti entro i quali la somma investita del portafoglio deve essere compresa (p.e. non meno del 20% e non più del 70% nella categoria d’investimento "Azioni svizzere").

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Retail certificates
Noti anche come “certificati”: strumenti finanziari derivati securitizzati, cioè prodotti strutturati d’investimento. Le forme più comuni di retail certificate sono panieri, certificati discount o reverse convertible.

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Reverse convertible
Certificato o prodotto strutturato, che comprende una componente ad interesse fisso e la vendita di un’opzione Put. Noto anche come certificato azionario a causa del pagamento della cedola. Nella forma standard, il rendimento è limitato, le cadute di prezzo sono ammortizzate dalle cedole ricevute.

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Rischio
L’etimologia più comune rintraccia le origini della parola al termine marinaresco greco rhizikon, da rhiza, che significa "radice, pietra, pezzo di terra", ed è passata, tramite l’Odissea di Omero, ad essere utilizzata come una metafora per “una difficoltà da evitare in mare”. E’ entrata poi in latino come resicum, a significare scoglio, e quindi nelle moderne lingue europee come termine per i pericoli generici da evitare, ed anche per definire l’esposizione a perdite negli affari dal risultato incerto.
Nel senso finanziario moderno il vocabolo indica la minaccia o il pericolo (cioè la probabilità che accada) di una perdita (rischio di mercato e di credito) o i componenti di rischio intrinseco di una transazione. In entrambi i casi, il vero pericolo nasce solo da rischi corsi a propria insaputa e/o malamente gestiti (vedi "Gestione del rischio").

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Rischio di mercato
Il rischio che i beni esistenti perdano valore in seguito a una tendenza discendente del mercato (tassi d’interesse, prezzi delle azioni, prezzi dell’oro e delle merci, , in modo da causare una perdita (in confronto al prezzo d’acquisto al momento dell’investimento) per chi si assume il rischio.

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Rischi bancari
Rischi relativi alla gestione di operazioni bancarie. Nell’accezione odierna, tali rischi comprendono i rischi di credito, di mercato e operativi, per coprirli è necessario mantenere una riserva di capitale. Non è necessaria alcuna riserva per “altri rischi” quali i rischi strategici o di reputazione.

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Rischio valutario
Il rischio di un cambiamento del valore delle valute. Si tratta di un rischio significativo per gli investitori titolari di investimenti in una valuta che desiderano convertire in un’altra.

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Riserva di liquidità
La parte dell’investimento iniziale disponibile come liquidità per coprire le spese immediate previste e che perciò viene dedotta dalla somma da investire per la pianificazione finanziaria.

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S

Stakeholder
Gli stakeholder sono tutti coloro che, a vario titolo, sono portatori di interessi - economici, sociali e ambientali - nei confronti dell'impresa. Essi:

  • contribuiscono alla realizzazione della missione dell'impresa;
  • sono in grado di influenzare con le loro molteplici decisioni il raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • vengono influenzati dalle scelte e dalle attività dell'impresa.

Con tutti i propri stakeholder UBI Banca promuove relazioni improntate alla creazione di valore sostenibile nel tempo.

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SICAV
Abbreviazione di "società d’investimento a capitale variabile". Un fondo d’investimento costituito come società autonoma per azioni. Lo scopo di una SICAV è l’investimento di capitale in titoli. L’introduzione di questa forma legale d’investimento in Svizzera è in programmazione.

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Sottostante
Termine che definisce gli strumenti sui quali è basato il derivato. Può trattarsi di titoli, indici azionati, valute, commodities o anche derivati quali i futures.

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Speciality fund
Si tratta di investimenti che si concentrano su un tema specializzato, p. e. titoli in mercati in potenziale crescita (idrici, svago) o su aziende impegnate in forme sostenibili di business.

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Strategia con Hedge fund
Nelle strategie di borsa a lungo/corto, i gestori di fondi acquistano le azioni che secondo loro aumenteranno e prendono posizioni corte nei titoli che ritengono tendenti alla perdita di valore. Le strategie event-driven si basano sull’effettuare investimenti dove eventi significativi (p. e. fusioni e rilevamenti) offrono opportunità per elevati aumenti di prezzo. I CTA (commodity-trading advisor) investono in commodities, valuta e in altri contratti finanziari.

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Strategia d’investimento
Le strategie d’investimento vengono spesso classificate in base al peso di azioni e di obbligazioni nella loro composizione. Per esempio: una strategia obbligazionaria con il 100% di obbligazioni/liquidità, una strategia obbligazionaria ad alto rendimento, comprendente circa 80% di obbligazioni/liquidità e 20% di azioni oppure strategie bilanciate composte dal 50% al 60% di obbligazioni/liquidità e dal 40% al 50% di azioni. Una strategia di crescita può essere composta per circa il 40% da obbligazioni/liquidità e per il 60% da azioni e una strategia aggressiva con il 100% di azioni/liquidità.

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T

Tolleranza al rischio
La tolleranza al rischio esprime il livello di rischio finanziario che un cliente è obiettivamente in grado di assumersi. La tolleranza dipende da alcuni fattori: situazione finanziaria, età e circostanze familiari. La tolleranza al rischio non è un valore assoluto ma è sempre relativo alle questioni specifiche che si stanno considerando.

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Total Expense Ratio (TER)
Indice riassuntivo di tutte le spese collegate ad un fondo, come presentate nei rendiconti annuali. La commissione di gestione costituisce la porzione principale del total expense ratio. Oltre a questa ci sono le spese per la contabilità del fondo, la commissione per la banca custode e i costi di revisione. Non sono inclusi nel TER i costi di transazione in cui il fondo (e quindi gli investitori) incorre per l’acquisto e la vendita di titoli.

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Track record
Il registro delle operazioni concluse positivamente e delle precedenti performance di un gestore di fondi. Il track record è considerato un fattore fondamentale nella valutazione della probabilità di successo futuro di un gestore di fondi.

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Tutto compreso
Invece che addebitare i costi di ogni servizio, i gestori di fondi addebitano un costo fisso, che copre i costi relativi alla gestione dei fondi e alla vendita, all’acquisto e alla custodia dei titoli. L’investitore conosce in anticipo quali addebiti annuali aspettarsi. Le imposte di bollo e qualsiasi commissione di borsa estera, tariffe e tasse, sono spesso escluse dal costo fisso.

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U

Nessun termine

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V

Venture Capital
Finanziamento mediante apporto di capitale di rischio, generalmente sotto forma di partecipazione diminoranza, a imprese con alto potenziale di crescita. La partecipazione, usualmente detenuta per un arco ditempo medio-lungo in aziende nuove o di dimensioni medio-piccole, è diretta a favorire lo sviluppo delleimprese.

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Valuta di riferimento
E’ la valuta (o divisa) nella quale probabilmente saranno condotte la maggior parte dei movimenti del cliente della banca. Si determina all’inizio del rapporto bancario. La scelta di una valuta di riferimento influenza la composizione del portafoglio ottimale. Si usa inoltre per la presentazione della valutazione del portafoglio.

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Valore effettivo
Il valore effettivo è il potere d’acquisto della moneta ed esprime la quantità di beni che può essere comperata da un’unità monetaria. Si effettua una distinzione tra il valore interno ed esterno del denaro (p. e. valore nazionale e all’estero). Il valore interno corrisponde al valore reciproco del livello dei prezzi. Quando il livello dei prezzi sale, la quantità di beni che si può acquistare con l’unità monetaria scende, e viceversa. Il risultato è che i prezzi e il potere d’acquisto della moneta si sviluppano in modo inversamente proporzionale l’uno all’altro. Il valore esterno della moneta è la quantità di valuta estera che può essere acquistata con un’unità monetaria nazionale. Il valore esterno equivale al tasso di cambio del mercato principale.

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Valore intrinseco
Il prezzo di un’opzione è composto dal valore corrente e dal valore intrinseco. Nel caso di un’opzione d’acquisto, quest’ultimo viene calcolato in base alla differenza tra il corso dell’azione e il prezzo d’esercizio o ‘strike’.

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Valore patrimoniale netto (NAV)
Il NAV si ottiene sottraendo le passività dal valore di mercato del patrimonio del fondo. La divisione per il numero di quote in circolazione dà il NAV per azione.

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Volatilità
Si effettua una distinzione tra volatilità storica (cioè passata) e implicita (attesa). Quest’ultima viene utilizzata per determinare il prezzo di mercato del contratto di opzione: con una volatilità in crescita, aumenta anche la probabilità che il valore sottostante sia molto alto, o molto basso. Nel mercato delle opzioni i compratori hanno interesse in aumento della volatilità: quando il prezzo sta salendo, entrano sul mercato, quando cala, la perdita è limitata al prezzo Put.

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W

Wealth management
Usato spesso come sinonimo di "private banking". Alcune banche utilizzano oggi il termine "wealth-management units" per le loro operazioni di private banking, proponendo così il concetto che il proprio scopo non sia solo l’ottimizzazione dell’investimento patrimoniale, ma anche l’analisi della situazione patrimoniale di un cliente nelle varie fasi della vita. Le proprietà immobiliari e le opere d’arte sono comprese nel portafoglio patrimoniale. Importanti elementi d’interesse nel wealth management sono gli accantonamenti pensionistici, la pianificazione della successione e dell’eredità e il patrimonio aziendale.

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X

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Y

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